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Riforma della previdenza complementare – Applicazione – Novità della L. 199/2025 (legge di bilancio 2026)

La riforma della previdenza complementare introdotta dall’art. 1 co. 195-205 della L. 199/2025 ha previsto significative novità in sede di erogazione delle prestazioni.
In particolare, si introduce maggiore flessibilità nelle modalità di erogazione delle prestazioni con riferimento alle forme di previdenza complementare in regime di contribuzione definita. Accanto alla tradizionale rendita vitalizia, denominata tout court “rendita vitalizia”, con il co. 3-bis dell’art. 11 del DLgs. n. 252/2005 si prevedono le seguenti tre nuove tipologie di prestazioni periodiche opzionabili dagli aderenti:
– la rendita a durata definita;
– i prelievi liberamente determinabili;
– l’erogazione frazionata del montante accumulato per un periodo non inferiore a cinque anni.
La rendita a durata definita è una prestazione periodica, alternativa alla rendita vitalizia, erogata per un periodo predeterminato commisurato alla vita attesa residua del beneficiario. L’importo della rata varia in relazione ai risultati finanziari della gestione e viene calcolato dividendo il montante aggiornato in relazione ai risultati finanziari della gestione per il numero di anni corrispondente alla vita attesa residua dell’aderente.
Con i prelievi liberamente determinabili, l’aderente ha la facoltà di prelevare più somme liberamente entro i limiti della rendita a durata definita. Tali prelievi sono effettuati a valere sul montante ancora in gestione e consentono all’aderente di scegliere liberamente sia la tempistica che l’importo delle erogazioni.

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